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09/09/2009
Settembre ha l'oro in bocca
Come riportato dal Sole 24 ore, l'oro ha superato la soglia psicologica dei 1.000 dollari l'oncia per la prima volta in sei mesi.
Ci sono tante ragioni, come il fatto che la crisi dei mercati finanziari spinge molti a investire in un "bene rifugio" come il metallo giallo per non correre rischi.
Il fatto curioso è la stagionalità del rialzo: settembre è da sempre un mese in cui la valutazione schizza in alto. Tra i motivi, il fatto che due giganti planetari, Cina e India, accumulano oro proprio in questo periodo.
Perché? Questione di feste.
In Cina, secondo consumatore di oro al mondo, la richiesta del metallo tende ad alzarsi per vari mesi dopo il primo ottobre, in previsione dei festeggiamenti del capodanno cinese.
E in India "in Ottobre si tiene il Diwali, uno dei più importanti festival religiosi dell'area durante il quale la domanda di gioielli subisce un balzo in avanti".
Tuttavia, per quanto riguarda il boom del prezzo, la responsabilità dei "consumatori" d'oro (i gioiellieri che a loro volta lo rivendono sotto forma di manufatto) appare decisamente inferiore a quella degli "investitori" (chi specula sul bene rifugio).
Al prezzo in crescita, si aggiungono perplessità di tipo etico: i cercatori d'oro non sono più romantici avventurieri solitari dotati di setaccio, bensì multinazionali che spesso lasciando il deserto - sia ambientale sia sociale - dove passano.
Una circostanziata denuncia di Amnesty International, che risale al San Valentino del febbraio scorso, racconta i metodi poco "fair" con cui il metallo giallo viene estratto in America Latina.
Si parla del dissesto geologico ("per ricavare un’oncia di oro viene distrutta circa una tonnellata di roccia"), dell'inquinamento (per separare l'oro dalla roccia si usa cianuro, poi disperso nell'ambiente) e delle tensioni sociali (l'apertura di una nuova miniera crea spesso problemi con le popolazioni locali).
"A differenza dei diamanti, per i quali esiste il metodo Kimberley per stabilirne la provenienza, per l’oro non esiste un processo di tracciabilità. Ciò significa che, allo stato attuale, non si può avere la certezza che un gioiello non contenga oro ricavato con tecniche che danneggino l’ambiente e la salute pubblica".
Forse, se si vuole essere a posto con la coscienza e fare comunque un regalo "che non si scorda mai", è il caso di prendere alla lettera un'icona della sensualità femminile: "Diamonds Are A Girl's Best Friend", Marilyn Monroe, 1953.
15:21
Scritto da: rivaviva
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| Tag: economia, oro, diamanti, miniere | OKNOtizie |
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